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Aveto
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Avvisi

Avviso per la fruizione delle aree pic nic e per le attività di attendamento/accampamento e campeggio libero 

In estate, e specialmente nei periodi più caldi della stagione, pervengono sempre più numerose le richieste di informazioni circa la fruizione all'aria aperta di aree picnic e sulla possibilità di accamparsi/attendarsi nel Parco.

Purtroppo al momento attuale tutti i comuni del Parco, così come quelli all'intorno, risultano ricompresi in zona di restrizione II per la Peste suina africana (PSA), dove si applicano -per molte attività e anche per quelle outdoor- una serie di regole per la biosicurezza.

Le diverse regole, derivanti da specifiche ordinanze (la più recente è del maggio 2024) sono facilmente scaricabili qui: PDF https://db.parks.it/news/allegati/PRAVEnov79207-all1.pdf. Se ne raccomanda la lettura e il rispetto, per contribuire a contenere il diffondersi della PSA e per evitare di incorrere in sanzioni

Per quanto riguarda le aree picnic, le disposizioni sulla Peste Suina Africana sopra richiamate prevedono che le stesse, per essere tenute aperte e fruibili vengano ispezionate giornalmente al fine di verificare l'assenza di carcasse di cinghiale o comunque di segni evidenti di recente presenza di suini selvatici, con predisposizione quotidiana di scheda di controllo. Considerata l'ubicazione di quasi tutti i siti, il Parco -nell'impossibilità di procedere a tali controlli- è costretto a dichiarare NON UTILIZZABILI le aree picnic che non abbiano questo tipo di verifica quotidiana, vale a dire quasi tutte. Fanno eccezione i tavoli da picnic allestiti in adiacenza ai Rifugi del Parco e al Museo del Bosco (Lago delle Lame), ovvero le aree picnic esterne al Parco, allestite dai Comuni o da altri soggetti che garantiscano le ispezioni suddette (informarsi agli IAT o direttamente dai Comuni).

Per quanto riguarda attendamenti, accampamenti e campeggio libero, si tratta di attività in genere vietate, per ovvii motivi di igiene e sicurezza, un po' in tutti i territori, non solo nei parchi, e spesso sono presenti specifici regolamenti locali; occorre sempre, comunque, l'eventuale accordo coi privati proprietari dei terreni interessati.

Venendo al Parco, al suo interno accampamenti, attendamenti e campeggio libero per motivi ambientali, igienici e di sicurezza non sono di norma mai consentiti, al di là delle attuali restrizioni dovute alla PSA.

Attualmente, comunque, le disposizioni per la PSA nei confronti del campeggio o dell'attendamento temporaneo sono molto restrittive: è infatti fatto divieto assoluto di campeggiare o bivaccare liberamente in tutto il territorio, a prescindere da essere in Parco o no. Fanno eccezione eventuali aree allestite in prossimità di abitati o strutture, gestite in maniera da garantire le misure di biosicurezza per la PSA (informarsi agli IAT o direttamente dai Comuni). 

 


 

Peste Suina Africana (PSA) - ORDINANZA del 10 maggio 2024 Commissario Straordinario alla peste suina

Con l'Ordinanza n. 2/2024 datata 10.5.2024 il Commissario Straordinario ha emanato le misure di controllo ed eradicazione della Peste Suina Africana.

Si richiama in particolare l'attenzione sulle disposizioni e prescrizioni di cui all'allegato 2 "misure di biosicurezza previste per  le  deroghe  ai  divieti  delle   attività in zona infetta e in  zona  di  restrizione  II PSA  con numero superiore alle 20 persone"  (ad esempio: trekking, biking, pesca, ricerca funghi, campeggi ).

Testo ordinanza: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/05/15/24A02429/sg

Ricordiamo che I Comuni del Parco dell'Aveto restano al momento tutti classificati in zona II. 


 

Peste Suina Africana (PSA) Pubblicazione del Regolamento di esecuzione 2024/1171 recante modifica al Regolamento di esecuzione 2023/594 

Si rende noto che è stato pubblicato il Regolamento UE 2024/1171 del 16.4.2024 che stabilisce misure speciali di controllo della PSA (modifica al regolamento di esecuzione (UE) 2023/594).

Il Regolamento è consultabile al seguente link: 

https://eur-lex.europa.eu/eli/reg_impl/2024/1171/oj

I Comuni del Parco dell'Aveto restano così classificati:

Ne (Val Graveglia): zona II

Mezzanego (Bassa Valle Sturla): zona II

S. Stefano d'Aveto (Media Val d'Aveto): zona II

Borzonasca (Alta Valle Sturla): zona II

Rezzoaglio (Alta Val d'Aveto): zona II

 


Peste Suina Africana (PSA) Pubblicazione del Regolamento di esecuzione 2024/760 recante modifica al Regolamento di esecuzione 2023/594 - Ordinanza Commissario Straordinario PSA 19 febbraio 2024

Si rende noto che è stato pubblicato il Regolamento UE 2024/760 del 23.2.2024 che stabilisce misure speciali di controllo della PSA (modifica al regolamento di esecuzione (UE) 2023/594).

Il Regolamento è consultabile al seguente link: 

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:L_202400760

I Comuni del Parco dell'Aveto restano così classificati:

Ne (Val Graveglia): zona II

Mezzanego (Bassa Valle Sturla): zona II

S. Stefano d'Aveto (Media Val d'Aveto): zona II

Borzonasca (Alta Valle Sturla): zona II

Rezzoaglio (Alta Val d'Aveto): zona II

Inoltre, con ordinanza del 19 febbraio 2024, il Commissario Straordinario alla PSA ha prorogato le Misure di controllo ed eradicazione della Peste suina africana (di cui all'ordinanza 5/2023) a tutto il 31.3.2024. 

L'ordinanza è consultabile al link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/02/21/24A01026/sg


Chiusura temporanea del Giardino Botanico "F. Delpino" al Passo del Bocco

Si informa che il Giardino Botanico "F. Delpino" del Parco dell'Aveto situato al passo del Bocco è temporaneamente chiuso in attesa dell'inizio dei lavori di ristrutturazione finanziati dalla misura 7.6 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2022 di Regione Liguria. 

Ci scusiamo con i gitanti e amanti del verde per il momentaneo disagio, al termine dei lavori di riqualificazione il giardino sarà più bello e fruibile.

 


 

VARIANTE AL PIANO INTEGRATO DEL PARCO DELL'AVETO – parte l' iter per l'approvazione.

Il Piano del Parco è lo strumento di gestione, tutela ambientale e disciplina urbanistico/edilizio di un'area protetta e di indirizzo per la sua valorizzazione e fruizione. Il Piano dura 10 anni e tramite esso, l'area protetta individua anche gli obiettivi di lungo periodo e le strategie, le misure di conservazione, le azioni che si intendono intraprendere, le risorse occorrenti e le relative fonti di finanziamento.

Nel caso specifico del Piano del Parco dell'Aveto, questo strumento è integrato dai Piani di Gestione delle Zone Speciali di Conservazione (già SIC) ricomprese in tutto o in parte nel Parco o comunque gestite unitamente a esso. A tal fine il Piano contiene tutti gli elementi previsti per garantire la tutela della biodiversità.

In questa fase è prevista la pubblicazione in formato digitale del documento di piano presso i siti web del Parco dell'Aveto e degli enti locali interessati; tale pubblicazione avrà luogo per 60 giorni entro i quali chiunque potrà presentare osservazioni all'Ente Parco.

L'avviso relativo al deposito e alla pubblicazione del Piano adottato dal Consiglio Direttivo, con D.C. 21/2023 con le relative istruzioni per eventuali osservazioni è allegato alla presente news.

I documenti di Piano sono comunque scaricabili al seguente link:

https://www.dropbox.com/sh/pm13xz03onbrqkb/AAAn5ikYS_iyRJWf-Osql5M2a?dl=0

L'iter di approvazione del Piano sarà poi concluso con l'approvazione definitiva in Consiglio Regionale.


Peste Suina Africana (PSA) - Aggiornamento al REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/2421 RECANTE MODIFICA DEGLI ALLEGATI I E II DEL REGOLAMENTO DI ESECUZIONE 2023/594

A seguito della pubblicazione del Regolamento UE 2023/2421 del 24.10.2023, ad oggi -rispetto alla PSA- i Comuni del Parco dell'Aveto sono al momento così classificati:

Ne (Val Graveglia): non interessato dalla malattia

Mezzanego (Bassa Valle Sturla): zona I

S. Stefano d'Aveto (Media Val d'Aveto): zona II

Borzonasca (Alta Valle Sturla): zona II

Rezzoaglio (Alta Val d'Aveto): zona II.

Come prima, nei comuni non interessati (Ne) e in quelli in zona I (Mezzanego) non ci sono limitazioni alla pratica delle attività outdoor. Le limitazioni riguardano unicamente gli allevamenti di suini e le attività relative alla caccia al cinghiale.

Nei Comuni in zona II (nel nostro caso, Rezzoaglio, Borzonasca ed ora anche Santo Stefano d'Aveto) vanno sempre rispettate le semplici ma importanti regole di biosicurezza per esercitare le attività escursionistiche all'aria aperta e gli sport outdoor.

Permane in tutto il territorio vige comunque l'obbligo, da parte di ciascuno, di segnalare al servizio veterinario della ASL competente il rinvenimento di carcasse di cinghiali, astenendosi comunque dal toccare o spostare l'animale.

PDF Infografiche


AGIBILITÀ AREE PICNIC DEL PARCO – AGGIORNAMENTO ALLE NUOVE DISPOSIZIONI SULLA PESTE SUINA AFRICANA

ATTENZIONE!

Alla luce delle nuove disposizioni sulla Peste Suina Africana emanate con la recente Ordinanza n. 5 del 24.8.2023 (in vigore fino al 24.2.2024), che prevedono, tra le altre misure, che le aree picnic presenti in Zona di restrizione II vengano ispezionate giornalmente al fine di verificare l'assenza di carcasse di cinghiale o comunque di segni evidenti di recente presenza di suini selvatici, con predisposizione quotidiana di scheda di controllo, il Parco è costretto a dichiarare NON UTILIZZABILI le aree picnic che non abbiano questo tipo di controllo e che si trovino nella Zona di restrizione II (al momento: territori dei Comuni di Borzonasca e Rezzoaglio).

Si elencano di seguito le aree picnic non agibili.

AREE PICNIC NON UTILIZZABILI (ubicate in Zona II di restrizione e non controllabili quotidianamente)

·         Cappelletta Lame (Rezzoaglio)

·         Piani di Ventarola (Rezzoaglio)

·         Laghetto del Bocco (Borzonasca)

Altre aree picnic presenti nelle Zone II suddette potranno essere oggetto di indicazioni d'uso emanate dalle autorità comunali competenti.

Restano invece pienamente utilizzabili quelle in territori comunali al di fuori della Zona di restrizione II (Comuni di Mezzanego, Ne e S. Stefano d'Aveto). Naturalmente, nell'utilizzo di queste ultime debbono essere rispettate le usuali norme comportamentali delle aree attrezzate del Parco, che si rammentano di seguito:

-    divieto di accensione fuochi durante lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi;

-   divieto di abbandono rifiuti;

-   divieto di produrre suoni molesti e rumori inutili;

-   divieto di disturbare la fauna o danneggiare la flora;

 -  massimo rispetto delle attrezzature e della segnaletica 

 


Nuove disposizioni per attività all'aperto - Aggiornamento Ordinanza Commissario Straordinario n. 5 del 24.8.2023 Peste Suina Africana

È uscita la nuova Ordinanza del Commissario Straordinario alla Peste Suina, che modifica alcune delle disposizioni fin qui in vigore e aggiunge nuove indicazioni.

Come in precedenza, solo nelle Zone di restrizione II (non in quelle di tipo I) sono previste limitazioni e indicazioni che interessano attività all'aria aperta praticabili anche nel Parco (escursionismo, MTB, e altre attività sul campo).

Nelle Zone di restrizione I le limitazioni riguardano invece unicamente gli allevamenti di suini e le attività relative alla caccia al cinghiale.

In tutto il territorio vige comunque l'obbligo, da parte di ciascuno, di segnalare al servizio veterinario della ASL competente il rinvenimento di carcasse di cinghiali, astendendosi comunque dal toccare o spostare l'animale.

A seguito della pubblicazione del Regolamento UE 2023/1643 del 17.8.2023, ad oggi - rispetto alla PSA - i Comuni del Parco dell'Aveto sono al momento così classificati:

  • Ne (Val Graveglia): non interessato dalla malattia
  • Mezzanego (Bassa Valle Sturla): zona I
  • S. Stefano d'Aveto (Media Val d'Aveto): zona I
  • Borzonasca (Alta Valle Sturla): zona II
  • Rezzoaglio (Alta Val d'Aveto): zona II.

Come detto, nei comuni non interessati (Ne) e in quelli in zona I (Mezzanego e S. Stefano d'Aveto) non ci sono limitazioni alla pratica delle attività outdoor.

Nei Comuni in zona II (nel nostro caso, Rezzoaglio e Borzonasca) vi sono invece da rispettare alcune semplici ma importanti regole di biosicurezza per esercitare le attività escursionistiche all'aria aperta e gli sport outdoor.

Siete tutti invitati a collaborare in modo che la situazione possa restare a livelli accettabili e consentire ancora, oggi e in futuro, lo svolgimento delle vostre attività preferite, senza ulteriori limitazioni, che altrimenti potrebbero essere emanate...

Si tratta peraltro di semplici comportamenti che, se adottati, permettono lo svolgimento di tutte le attività outdoor praticate, in piena sicurezza per l'ambiente, e in effetti pur con le restrizioni in vigore, le attività all'aria aperta e l'economia collegata non si sono fermate: turisti, gitanti e villeggianti hanno continuato e continuano tranquillamente a fruire del verde, del fresco, della natura e dei sapori del nostro bellissimo entroterra.

Grazie per la collaborazione.

Per info e comportamenti da adottare (e testo ordinanza completa) cliccare sul link: www.parcoaveto.it/news-dettaglio.php?id=75775 

PDF Infografiche di avviso ai fruitori del Parco

PDF Chiarimenti applicazione art.3 comma 1 lettera a), XI) dell'Ordinanza n. 5/2023. 


Peste Suina Africana (PSA) - Disposizioni per attività all'aperto

Negli ultimi mesi sono pervenute al Parco, e tuttora pervengono, numerose richieste in merito alle problematiche relative alla Peste Suina Africana (PSA) e alla presenza o meno di limitazioni e divieti alle attività outdoor e non solo. In effetti la comunicazione mediatica, così come l'evolversi della situazione di mese in mese, può lasciare spazio a incertezze o dubbi nel pubblico. Cerchiamo di fare chiarezza per i nostri fruitori con questo avviso, che terremo aggiornato.
La lotta alla diffusione della PSA avviene anche mediante azioni di tipo preventivo, per limitarne la diffusione sul territorio nazionale ed europeo. La possibilità che l'infezione si possa diffondere dalle aree dove è presente, per esempio tra i suini selvatici (cinghiali) che vivono in boschi e campagne, e raggiungere aree ad oggi indenni, fino ad intaccare allevamenti ed altre attività importanti sotto il profilo produttivo, con gravissimi danni economici, è oggetto di azioni di contrasto preventive, che riguardano non solo attività direttamente collegate ai suini (allevamento e macellazione per quelli domestici e caccia per quelli selvatici), ma anche -per determinate zone- le attività outdoor che si esercitano appunto nei prati e nei boschi (escursionismo, MTB, ricerca funghi ecc.). Lo scopo è di far applicare nelle aree infette o potenzialmente tali alcune misure di biosicurezza, per esempio imponendo il cambio delle calzature prima e dopo l'escursione, o la disinfezione delle ruote delle biciclette dopo una gita, in modo da limitare tale diffusione se successivamente ci si recasse altrove o si facesse ritorno in aree non ancora infette.
Le zone individuate dai Regolamenti UE sono di 4 tipi:

  • le Zone III, che riguardano allevamenti di suini con infezione conclamata;
  • le Zone soggette a restrizione II (zone nelle cui immediate vicinanze si è riscontrato almeno un caso di PSA, p.es. tra i suini selvatici);
  • le Zone soggette a restrizione I (zone confinanti con la zona II predetta, e quindi "attenzionate");
  • infine i territori al momento non interessati dalla malattia.

Solo nelle Zone di restrizione II (non in quelle di tipo I) sono previste limitazioni e indicazioni che interessano attività all'aria aperta praticabili anche nel Parco (escursionismo, MTB, raccolta funghi ecc. e ogni attività sul terreno).
Nelle Zone di restrizione I le limitazioni riguardano invece unicamente gli allevamenti di suini e le attività relative alla caccia al cinghiale.
In tutto il territorio vige comunque l'obbligo, da parte di ciascuno, di segnalare al servizio veterinario della ASL competente il rinvenimento di carcasse di cinghiali, astenendosi comunque dal toccare o spostare l'animale.

A seguito della recentissima pubblicazione del Regolamento UE 2023/1485 del 18/07/2023, ad oggi - rispetto alla PSA - i Comuni del Parco dell'Aveto sono così classificati:

  • Ne (Val Graveglia): non interessato dalla malattia
  • Mezzanego (Bassa Valle Sturla): zona I
  • S. Stefano d'Aveto (Media Val d'Aveto): zona I
  • Borzonasca (Alta Valle Sturla): zona II
  • Rezzoaglio (Alta Val d'Aveto): zona II.

Come detto, nei comuni non interessati (Ne) e in quelli in zona I (Mezzanego e S. Stefano d'Aveto) non ci sono limitazioni alla pratica delle attività outdoor.
Nei Comuni in zona II (nel nostro caso, Rezzoaglio e Borzonasca) vi sono invece da rispettare alcune semplici ma importanti regole di biosicurezza per esercitare le attività escursionistiche all'aria aperta e gli sport outdoor. Siete tutti invitati a collaborare in modo che la situazione possa restare a livelli accettabili e consentire ancora, oggi e in futuro, lo svolgimento delle vostre attività preferite, senza ulteriori limitazioni, che altrimenti potrebbero essere emanate...
Si tratta peraltro di semplici comportamenti che, se adottati, permettono lo svolgimento di tutte le attività outdoor praticate, in piena sicurezza per l'ambiente.
È appena il caso di segnalare che in buona parte della Liguria montana (e non solo) delle province di Savona e Genova, e anche delle regioni confinanti, tali restrizioni sono in vigore da tempo e le attività all'aria aperta e l'economia collegata non si sono fermate: turisti, gitanti e villeggianti hanno continuato e continuano tranquillamente a fruire del verde, del fresco, della natura e dei sapori del nostro bellissimo entroterra.
Grazie per la collaborazione.

Per info e comportamenti da adottare (e testo ordinanza completa) cliccare sul link: www.parcoaveto.it/news-dettaglio.php?id=75319 e/o scaricare i documenti allegati al presente avviso.

N.B. per la raccolta funghi nel Parco e in Zona II vedere qui: Andare per funghi e restrizioni nelle zone II per la Peste Suina Africana (PSA)



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