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Parco Naturale Regionale
Aveto
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Geologia

Il paesaggio del Parco così come lo vediamo oggi è il frutto di grandi movimenti tettonici e di eventi legati alle glaciazioni, che in un lontano passato interessarono queste zone. Le vette più alte del Parco (Aiona e Penna) sono costituiti da rocce appartenenti al gruppo delle ofioliti; conosciute comunemente come "rocce verdi", sono un insieme di rocce di varia natura e genesi (peridotiti, serpentiniti, gabbri, basalti), originatesi sul fondo di un antico bacino oceanico (Oceano ligure-piemontese.)
Tra le più peculiari testimonianze dell'esistenza di quest'ultimo, la diffusa presenze di affioramenti di diabasi "a cuscino" (pillow lavas), la cui tipica forma è attribuibile alla brusca solidificazione a cui andò incontro la lava fluida fuoriuscendo dalla dorsale sottomarina al contatto con le fredde acque oceaniche. Particolare per forma e caratteristiche è anche l'affioramento peridotitico che si può vedere ai piedi del Monte Aiona, poco prima di arrivare al vasto pianoro di Prato Mollo: la famosa Pietra Borghese. Questo ammasso roccioso, il cui nucleo originario apparteneva al mantello sottocontinentale, ha un'età stimabile in più di 2 miliardi di anni, e rappresenta una delle rocce più antiche d'Italia. Da Prato Mollo si può intraprendere uno dei percorsi didattici autoguidati realizzati dal Parco: il "Sentiero Ofiolitico", un itinerario intorno al Monte Cantomoro specificamente dedicato agli aspetti geologici. I Monti Ramaceto e Zatta, dalla caratteristica forma ad anfiteatro, sono invece formati da rocce più recenti, di origine sedimentaria, quali arenarie e argilliti.
Il vero tesoro geologico del Parco è comunque la Val Graveglia: qui si trovano concentrate rocce di origine diversa (calcari, diaspri, argille, arenarie, ofioliti) e un elevato numero di minerali (braunite, calcite, reppiaite, tinzenite, per citarne alcuni), alcuni dei quali unici al mondo. Sparse nella valle sono visibili numerose cave e miniere; l'unico sito minerario oggi ancora attivo è la miniera di Gambatesa, uno dei più ricchi giacimenti europei di manganese. Ad Arzeno il Parco ha realizzato un altro percorso didattico autoguidato, il "Sentiero Carsologico", che conduce gli escursionisti alla scoperta dei notevoli fenomeni carsici della zona. La principale peculiarità di questo itinerario è la dolina di Pian d'Oneto, un'ampia conca prativa, in parte acquitrinosa, dotata di un inghiottitoio attivo, profondo qualche metro, ben visibile lungo il suo margine occidentale.
Pietra Borghese
Pietra Borghese
(foto di: PR Aveto)
 Sentiero Ofiolitico
Sentiero Ofiolitico
(foto di: PR Aveto)
Sentiero Carsologico
Sentiero Carsologico
(foto di: PR Aveto)
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